Danza Classica e Moderna
Il messaggio che vogliamo diffondere nel momento in cui l’allievo si accosta alla nostra scuola di danza è quello che essa deve contribuire negli anni all’evoluzione del suo patrimonio formativo, assicurargli un corretto sviluppo fisico, educarlo nel corpo e nella mente coltivandone il senso artistico ( vera anima della danza), avviandolo ad una crescita culturale che rimanga al di là del risultato professionale.
La A S.D. Gymnasium Monte Mario si avvale della collaborazione della Coreografa Alina Pavaloi (anche Responsabile Artistico del settore della Ginnastica Ritmica) che ha saputo estrapolare dall’esperienza di grande ballerina elementi fondamentali che le hanno permesso una personale rielaborazione della tecnica e della didattica della Danza Classica e Moderna in favore di tutte le età e differenti livelli tecnici.
Purtroppo sono molte le persone che si improvvisano insegnanti e a farne le spese sono gli allievi che ne avranno il fisico irrimediabilmente danneggiato, perché costretti in posizioni scorrette e imprecise, messi sulle punte in età prematura con conseguenze dannose sulla crescita ossea e articolare degli arti inferiori e della colonna vertebrale.
Noi proponiamo un approccio ludico alla danza che si può affrontare già verso i 4 o 5 anni, ma i sei anni sono l’età ottimale, quella in cui il bambino ha una certa maturità e può effettivamente assimilare l’insegnamento impartito.
Da 6 ai 10 si parla di danza propedeutica, ossia di preparazione fisica e psicologica finalizzata all’acquisizione di capacità tecniche che diventeranno tali con l’inizio dello studio della tecnica della danza vera e propria a partire dai 10 anni.
Cos’è la Propedeutica?
Nell’avviare un bambino alla danza lo si guiderà gradualmente verso questa difficile disciplina, senza perdere di vista il loro sviluppo fisico e mentale.
La prima e importante fase di questo lavoro è la propedeutica, che riveste un ruolo fondamentale nello studio dei primi anni di corso dell’allievo e, di conseguenza, non dovrebbe essere mai sottovalutata.
La propedeutica è una buona fase di partenza per individuare eventuali attitudini nell’allievo, per conoscerlo e per far sì che impari a conoscere il suo corpo.
Si dà molto spazio a giochi, esercizi e improvvisazioni, ma senza trascurare lo studio della sbarra adattato a seconda dell’età del livello tecnico e delle capacità fisiche.
Il gioco va inteso come possibilità di conoscenza e di relazione, come libero esercizio della fantasia con l’obiettivo di migliorare l’equilibrio la concentrazione, il senso ritmico, l’improvvisazione in accordo con i vari generi musicali: classico, jazz, rock ecc.